città della scienza

Scrivo queste righe con le lacrime agli occhi e la rabbia nel cuore. Mai avrei immaginato, in due giorni, di osservare degli squarci così imponenti nella mia città. Dopo il crollo della facciata del palazzo alla Riviera di Chiaia dovuto probabilmente ad un errore di progettazione della metropolitana lì adiacente, questa mattina ci svegliamo tutti con le immagini raccapriccianti di uno dei maggiori poli della cultura di Napoli, La Città della Scienza, avvolto fra le fiamme.

Poche parole possono descrivere il senso di sconforto e di profonda tristezza che provo a vedere la mia città cadere a picco, crollare e tramutarti in maceria sotto i miei occhi impotenti.

Stamattina, poi, l’altoparlante della metropolitana annuncia che a causa dell’ennesimo guasto, ci saranno DUE treni in meno che circoleranno e dunque si dovrà aspettare almeno un quarto d’ora fra una corsa e l’altra. Stipati come delle sardine, ovviamente.

Alla tristezza, così, si sostituisce un senso di incazzatura per una situazione gestionale della città che manca di qualsiasi criterio, di qualsiasi programmazione, di qualsiasi ragione funzionale. Le scene dei soccorsi alla riviera che devono ritardare a causa della congestione delle strade è solo una parentesi: da subito le persone hanno cominciato ad attaccare – per ignoranza – il traffico eccessivo sulla riviera di Chaia dovuto alla scellerata chiusura del lungomare. È un’ignoranza che parte da un presupposto innegabile: queste misure, la città non le voleva. Non le voleva in questo modo e non le voleva senza essere interpellata.

Alzi la mano chi non è a favore delle ZTL o delle piste ciclabili. Solo dei pazzi ancorati a visioni delle città vecchie di decenni potrebbero mai sostenere una cosa del genere. Il problema a Napoli è una pista ciclabile senza criterio, senza spazio, senza progettazione. Il problema a Napoli sono le ZTL realizzate senza chiedere l’opinione di commercianti, residenti, attivisti. Una ZTL che spacca ancora di più la città e che rende intere zone irraggiungibili.

Perchè qui siamo tutti a favore delle ZTL se ci fornissero mezzi pubblici adeguati, se avessimo treni, funicolari, autobus che servono tutta la città, in orario e in condizioni agevoli.

Quello che la giunta De Magistris sta facendo, invece, è di confezionare una cartolina di Napoli mendace, impacchettando i disagi dei cittadini con un nastro adesivo che gli si sta attorcigliando tutto attorno. I risultati disastrosi del suo partito messo in piedi con Di Pietro e Ingroia è lì a dimostrare lo scollamento che c’è fra il sindaco e la città e fra il politico De Magistris e l’intero stivale.

Ma queste sono considerazioni politiche che vanno aldilà di un dato incontrovertibile: la rivoluzione prospettata da De Magistis non c’è stata. L’aumento della delinquenza è sotto gli occhi di tutti e avviene in pieno giorno, i disagi nei trasporti sono incontrovertibili, il lavoro – che dovrebbe essere una priorità per chiunque voglia prendere in mano le redini della città – è in declino e addirittura il turismo è in calo. Il turismo, che dovrebbe essere la nostra prima fonte di lavoro!

E non voglio entrare neppure nel merito del fatto che siamo sommersi da parcheggiatori abusivi, che le strade del centro città sono diventate sede di un mercato parallelo sotto gli occhi di tutti e che nelle nostre strade ci sono più buche che vigili urbani.

Sono stanco, non ce la faccio più a sopportare tutto questo. Il problema vero è che questa città non è mai guidata da qualcuno che la ami, ma s’insediano a Palazzo San Giacomo sempre figuri i cui obiettivi sono terzi: arricchirsi o farsi pubblicità.

E noi napoletano non meritiamo tutto questo: siamo migliori di questo.


Articolo pubblicato il martedì, marzo 5th, 2013 alle 1:29 pm.
Categoria: Napoli.

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