La politica e la cosiddetta antipolitica non hanno nulla in comune. L’una cerca di fregare quanti più soldi è possibile ai cittadini, l’altra cerca di farli ribellare a questo stato di cose. Entrambe cercano di fare leva su una peculiarità degli italiani: la loro pigrizia.

L’italiano pigro, spesso abulico, volentieri obnubilato, si esprime a gesti e grugniti, e quando c’è qualcosa che non va telefona in radio, commenda un post di Beppe Grillo o, peggio ancora, scrive un articolo su un blog.

Non c’è niente che non va quando c’è tutto che non va: basta un televisore al plasma, un errore arbitrale ed il gasolio nella macchina e poi tutti i problemi si risolvono da soli. Magicamente.

Un Paese pieno di Otello Celletti che hanno il coraggio di fare la multa al Sindaco, ma temono poi che i loro diritti che hanno scippato con le unghie e con i denti siano schiacciati. E allora fanno silenzio, si limitano a girotondare per il mondo parlando male del loro Paese, della loro terra, dei loro politici.

La politica avrebbe un dovere verso il proprio popolo: sparire definitivamente. L’antipolitica, invece, dovrebbe avere le palle di candidarsi e provare a cambiare qualcosa.

Se solo la sorella non facesse la massaggiatrice a Milano…


Articolo pubblicato il lunedì, febbraio 11th, 2008 alle 11:21 am.
Categoria: blog, Politica.

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