C’è una differenza formale fra linguaggio scritto e linguaggio verbale. Non parlo di semantica, ma di organizzazione di tempi e spazi: nel linguaggio delle onde sonore una parola viene dopo l’altra senza interruzione, non ci sono piccoli silenzi fra le parole pronunciate come ci sono piccoli spazi fra una parola scritta ed un’altra. E’ un unico flusso verbale che giunge al nostro orecchio senza soluzione di continuità: quando una serie di suoni che appartengono al nostro dizionario mentale raggiunge la giusta dimensione, noi stacchiamo un confine fra questa e la successiva serie, anche laddove il confine non c’è.

Quando due suoni si sovrappongono, poi, questo piccolo artificio viene meno e si finisce col non distinguere fra l’inizio di una frase e la fine di un’altra (ed è per questo che è buona educazione cominciare a parlare quando qualcun altro ha finito). E’ qui che nasce la magica trasformazione di piccola in zoccola, udibile difficilmente ponendo attenzione al contesto, ma chiaramente ascoltabile quando la frase che si sovrappone viene spezzata a metà e si lega inesorabilmente con la “piccola” parola detta dal Presidente del Consiglio. Ed ecco che la non-alta Giorgia Meloni è stata trasformata in una donna dai facili costumi.

Guarda il video:


Articolo pubblicato il giovedì, aprile 2nd, 2009 alle 6:31 pm.
Categoria: Politica.

5 Comments, Comment or Ping

  1. Mario

    Bravo, arrampicati sugli specchi. Comunque anche se la avesse chiamata “piccola” avrebbe dimostrato la solita attitudine di superiorita’ paternalistica che l’ omunculo adotta con le donne. Ma dice “zoccola” e chiunque non abbia le orecchie foderate del prosciutto di regime lo puo’ sentire.

  2. Layla

    “Dov’è l’altra? Dov’è la zoccola, dov’è la piccola?”
    Io sento questo… (e come fa “altra” a trasformare “pic-” in “zoc-“?)
    Anche volendo buttarla sullo scherzo come al solito, non riesco a trovare una giustificazione ò_O

  3. Peppe

    Concordo con layla, si sente chiaramente prima zoccola e poi piccola, x cui la probabilità ke le due parole possano essere confuse in un unicum è piuttosto bassa…salvo ke nn si tratti di un montaggio o qlcs del genere! Anke se girando nel web sembra proprio di no, dato ke chiunque può controllare scaricando dal sito di Radio Radicale, dove si possono trovare l’audio e il video integrale di tutto il discorso: le parole sono esattamente quelle che si sentono qui!

  4. marco

    Ma dice “zoccola” e chiunque non abbia le orecchie foderate del prosciutto di regime lo puo’ sentire…bella Mario! :D

    Da uno che chiama eroe un mafioso, questo è nulla!

  5. frenk

    A Salvatore, ma che stai dicendo! Vogliamo trovare soluzioni o giustificazioni ad un comportamento che abbiamo già riscontrato in mille altre occasioni? Si sa quale sia la considerazione della donna in quella parte della destra, non si è stupito nessuno. Di figure di xxx ne abbiamo fatte molte grazie al premierino, questa è un delle tante, nulla di speciale.
    Non ti affaticare a trovare arzigogoli per mascherare la volgarità che ci avvolge. Stai sereno, speriamo sia tutto finito.

Reply to “Berlusconi e la zoccola”