L'amaca di Michele Serra del 7 marzo 2010

Avrei bisogno anch’io di un “decreto interpretativo” che mi chiarisse,
finalmente, perché ho sempre pagato le tasse. Perché passo con il verde e mi
fermo con il rosso. Perché pago di tasca mia viaggi, case, automobili,
alberghi. Perché non ho un corsita vaticano di fiducia che mi fornisca il
listino aggiornato delle mignotte o dei mignotti. Perché se un tribunale mi
convoca (ai giornalisti capita) non ho legittimi impedimenti da opporre. Perché
pago un garage per metterci la macchina invece di lasciarla sul marciapiede in
divieto di sosta come la metà dei miei vicini di casa. Perché considero ovvio
rilasciare la fattura se nei negozi devo insistere per avere la ricevuta
fiscale. Perché devo spiegare a chi mi chiede sbalordito “ma le serve la
ricevuta?” che non è che serva a me, serve alla legge. Perché non ho mai dovuto
condonare un fico secco. Perché non ho mai avuto capitali all’estero. Perché
non ho un sottobanco, non ho sottofondi, non ho sottintesi, e se mi
intercettano il peggio che possono dire è che sparo cazzate al telefono.
Io – insieme a qualche altro milione di italiani – sono l’incarnazione di
un’anomalia. Rappresento l’inspiegabile. Dunque avrei bisogno di un decreto
interpretativo ad personam che chiarisse perché sono così imbecille da credere
ancora nelle leggi e nello Stato.


Articolo pubblicato il martedì, marzo 9th, 2010 alle 2:27 pm.
Categoria: Politica.

2 Comments, Comment or Ping

  1. lucab

    Caro Michele Serra,

    mi chiedo anch’io perchè, pagando tutto quello che deve pagare, permette ad una minoranza di farsi gli affaracci suoi. IO mi chiedo anche perchè le multe per divieto di sosta continuano ad aumentare, mentre diminuiscono i parcheggi pubblici. Mi domando che cosa farebbero i comuni senza divieti di sosta, e senza le strisce blu. Mi domando anche perchè quando pago una parcella ad un professionista, QUESTO MI DEVE AGGIUNGERE IL 20% DI IVA: COSA VIENE IN TASCA A ME DA QUESTO 20%? Mi domando soprattutto perchè c’è ancora chi non ha capito CHE IL SISTEMA è criminale, a partire dagli esattori, non da chi cerca di riprendersi il maltolto. Considerando infine che chi la svanga è sempre4 vicino a coloro che stabiliscono le norme, che sono sempre fatte per i fessi. Infatti in italiano le NORME si chiamano RICATTI. Ci vorrebbe un bello sciopero fiscale di poveracci UN QUARTIERE DI 10000 PERSONE CHE NON PAGANO TUTTI ASSIEME UN SERVIZIO, facendo venire meno i fondi per il funzionamento del servizio. O mica crediamo di vivere in una democrazia? anzi mica crederemo che la democrazia esiste veramente? il tutto è fatto per uso, consumo, gestito, regolato, imposto da una minornza. IL nostro è un regime oligarchico, mettiamocelo in testa una volta per tutte, i veri criminali sono lì, non tra coloro che non pagano le tasse.

  2. Cesare Biondelli

    amaca del 27 marzo 2010

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