set 24, 2009
Cinque anni sono un tempo sufficiente per fare i primi bilanci dell'operato di Pierpaolo Marino, direttore generale del Napoli. Non voglio percorrere, però, la storia che dalla serie C ci ha portato a disputare, l'anno scorso, la Coppa Uefa: ci sono ben pochi giudizi da dare e l'ottimo traguardo raggiunto è innegabile.
Voglio parlare, piuttosto, degli ultimi anni di A e in particolar modo della rosa a disposizione del tecnico Donadoni. E di Donadoni stesso.
Cominciamo proprio dal fresco quarantaseienne di Cisano Bergamasco. Questo ... Continua a leggere...
giu 2, 2009
Niente post chilometrici, niente lunghe dissertazioni: solo pochi, semplici pensieri. Impressioni sul tema "pallone".
Quarto Anello è libero ed aperto a tutti quelli che hanno voglia di dire la loro. Continua a leggere...
apr 29, 2009
Un solo grande nome, un ottimo giocatore e pochi comprimari. E' questo di cui ha bisogno il Napoli per affrontare al meglio la prossima stagione, una stagione che dovrà partire da un progetto tecnico chiaro e delineato.
Il progetto tecnico. Il 3-5-2 ha francamente stancato. Spero che Donadoni abbia voluto rispettare il lavoro del predecessore e non sconvolgere troppo gli equilibri della squadra e che dall'anno venturo si ricominci impostando una sacrosanta difesa a 4. Il centrocampo a 4 in linea è ... Continua a leggere...
giu 11, 2008
Della prestazione degli azzurri ne ho già ampiamente parlato altrove. Quello che mi diverte di più è l'unanime croce buttata addosso a Salvatore Bagni, sciagurata seconda voce della partita.
Ci è nato persino un blog:
-«Ci siamo, creiamo, giochiamo a calcio»(Primo tiro dell'Italia al 28',un minuto prima del 2-0)
-«Quando non hai le caratteristiche, come gli olandesi, quando spendi tutto, alla fine paghi!» (Bagni vede la rimonta(??), 77'minuto).
- «Ecco il terzo gol, ci sta» (non la vede più, 78').
http://odiosalvatorebagni.blogspot.com/ Continua a leggere...
feb 11, 2008
Non prendiamoci in giro con la storia del mal di trasferta, per cortesia. Il problema del Napoli non è certo la saudade dall'impianto di Fuorigrotta, quanto piuttosto è la mancanza di qualsivoglia figura di rilevanza tattica che sieda in panchina. Il problema, in parole povere, è di Eddy Reja.
Una squadra partita a mille, quella che ha tenuto la Sampdoria alle corde per tutto il primo tempo, conquistando un'insperata superiorità a centrocampo e che ha saputo dettare tempi e occupare meglio gli spazi. ... Continua a leggere...