I migliori dischi del 2008

Categories: Musica

"Q": 1 Kings Of Leon - Only By The Night 2 Fleet Foxes - Fleet Foxes 3 Coldplay - Viva La Vida Or Death And All His Friends 4 Vampire Weekend - Vampire Weekend 5 Glasvegas – Glasvegas 6 Duffy – Rockferry 7 TV On The Radio - Dear Science 8 Elbow - The Seldom Seen Kid 9 The Raconteurs - Consolers Of The Lonely 10 Nick Cave & The Bad Seeds - Dig!!! Lazarus Dig!!! Pitchfork: 01 Fleet Foxes - Fleet Foxes/Sun Giant EP 02 Portishead - Third 03 No Age - Nouns 04 Cut Copy ... Continua a leggere...

Pithecanthropus Erectus di Charles Mingus (1956)

Categories: '50

Dalle caverne più remote esce fuori il Pithecanthropus Erectus. Apre gli occhi: dapprima stupito di essere vivo, diviene poi quasi da subito conscio della normalità del suo essere. E’ un ente predestinato ad un futuro migliore, eppure non se ne cura: trascorre la sua esistenza nell’hic et nunc della propria quotidianità e tanto gli basta. […]

Dalle caverne più remote esce fuori il Pithecanthropus Erectus. Apre gli occhi: dapprima stupito di essere vivo, diviene poi quasi da subito conscio della normalità del suo essere. E' un ente predestinato ad un futuro migliore, eppure non se ne cura: trascorre la sua esistenza nell'hic et nunc della propria quotidianità e tanto gli basta. Vive e scopre man mano che prosegue il suo cammino, la sua vera identità: soddisfatta e malata. Squisitamente visuale, questa musica di Charles Mingus può essere vista, ... Continua a leggere...

Charles Mingus – The Black Saint And The Sinner Lady (1963)

Categories: '60

Personaggi molli che passeggiano per le strade. Una macchina burocratica che produce rulli di carta sotto forma di ricevute. Il suono di una sirena, in lontananza, che si muove in continuazione da un capo all’altro ricercando quell’anima che una volta aveva e che adesso è andata perduta per sempre. Alle volte un pizzico di umanità […]

Personaggi molli che passeggiano per le strade. Una macchina burocratica che produce rulli di carta sotto forma di ricevute. Il suono di una sirena, in lontananza, che si muove in continuazione da un capo all'altro ricercando quell'anima che una volta aveva e che adesso è andata perduta per sempre. Alle volte un pizzico di umanità trapela fra le urla di quella sirena; è un continuo vagito in cerca di quella nascita che è scomparsa fra i rivoli della memoria, finché questi personaggi molli, una ... Continua a leggere...

Chris Garneau – Music for Tourists (2007)

Categories: 2000'

Lambendo le atmosfere malinconico-sognanti di O e quelle intimistiche di Elliott Smith, Music for Tourists lascia immergere l’ascoltatore in un mare di zucchero raffinato che si diluisce solo alla lunga distanza. A volte inconcludente, spesso pregno di dolcezza e sostanza in alcuni momenti che lasciano accapponare la pelle: gli apici di “Saturday” e “Baby’s Romance“, […]

Lambendo le atmosfere malinconico-sognanti di O e quelle intimistiche di Elliott Smith, Music for Tourists lascia immergere l'ascoltatore in un mare di zucchero raffinato che si diluisce solo alla lunga distanza. A volte inconcludente, spesso pregno di dolcezza e sostanza in alcuni momenti che lasciano accapponare la pelle: gli apici di "Saturday" e "Baby's Romance", lo zerbino delicato di "Sad News", la soffusa liricità di "Not Nice" e, soprattutto, quella intricata di "Black & Blue". Music for Tourists è il nuovo sindaco della città ... Continua a leggere...

Dalek – Abandoned Language – (2007)

Categories: 2000'

Qualcuno spieghi ai Dalek che non basta essere ben introdotti negli ambienti della critica musicale per realizzare un buon disco e quanto buono si era potuto fare con From Filthy Tongue of Gods and Griots può tranquillamente frantumarsi, disco dopo disco. Di questo Abandoned Language, d’altra parte, ci restano solo le possibilità sbiadite di “Paragraphs […]

Qualcuno spieghi ai Dalek che non basta essere ben introdotti negli ambienti della critica musicale per realizzare un buon disco e quanto buono si era potuto fare con From Filthy Tongue of Gods and Griots può tranquillamente frantumarsi, disco dopo disco. Di questo Abandoned Language, d'altra parte, ci restano solo le possibilità sbiadite di "Paragraphs Relentless" e una quantità industriale (!) di suoni sterili rubati al silenzio. Ed è subito sera. Sbadiglio! Voto: 4,6 Cosa ne pensano gli altri? Continua a leggere...

The Fall – Reformation Post TLC (2007)

Categories: 2000'

C’è una filastrocca che va avanti da anni, decenni, che solo la morte può porre fine. E forse neppure quella. “Over Over!” è una nenia dalle tinte goliardiche che succhia il midollo dell’idiozia per sfociare in un mare di non-sense accattivanti. L’apertura di Reformation post TLC è quanto meno sintomatica del livello di deformità del […]

C'è una filastrocca che va avanti da anni, decenni, che solo la morte può porre fine. E forse neppure quella. "Over Over!" è una nenia dalle tinte goliardiche che succhia il midollo dell'idiozia per sfociare in un mare di non-sense accattivanti. L'apertura di Reformation post TLC è quanto meno sintomatica del livello di deformità del disco. Una serie di riff tendenziosi accolgono "Reformation!" in punta di coltello: io non ci credevo in questo disco, eppure fin da subito mi ha preso per il ... Continua a leggere...

Dinosaur Jr. – Beyond (2007)

Categories: 2000'

Svegliato, svergognato, svilito, eppure di sostanza. L’abilità di Beyond di coinvolgere nelle parti più intense è seconda solo alle Torri Gemelle di Mirabilandia, per cui pur essendo un prodotto di seconda fascia (o di primo letto), scorre via come una carrozza trainata da aironi. La conferma che con mezza chitarra distorta e un pizzico – […]

Svegliato, svergognato, svilito, eppure di sostanza. L'abilità di Beyond di coinvolgere nelle parti più intense è seconda solo alle Torri Gemelle di Mirabilandia, per cui pur essendo un prodotto di seconda fascia (o di primo letto), scorre via come una carrozza trainata da aironi. La conferma che con mezza chitarra distorta e un pizzico - non di più! - di senso del ritmo, si riesca a confezionare un lavoro quanto meno dignitoso. Nessun capolavoro, solo qualche spruzzatina di buon senso. Non è molto, basta accontentarsi. Voto: ... Continua a leggere...

Panda Bear – Person Pitch (2007)

Categories: 2000'

Quarant’anni fuori tempo massimo, alla ricerca di Beach Boys che confezionano un disco fatto di dissimulazioni sfuggevoli e cantilene che svaniscono in progressione. Attraente come una sirena di plastica. Il Panda Bear è un orsacchiotto che ha già esaurito da molto, troppo tempo la sua funzione evolutiva, e adesso è relegato negli angoli della memoria, […]

Quarant'anni fuori tempo massimo, alla ricerca di Beach Boys che confezionano un disco fatto di dissimulazioni sfuggevoli e cantilene che svaniscono in progressione. Attraente come una sirena di plastica. Il Panda Bear è un orsacchiotto che ha già esaurito da molto, troppo tempo la sua funzione evolutiva, e adesso è relegato negli angoli della memoria, fra un minollo selvatico e un dodo d'alta quota. E la vita continua fra rivoli d'indifferenza. Voto: 5,5 Cosa ne pensano gli altri? Continua a leggere...

Eluvium – Copia (2007)

Categories: 2000'

Soffi poco arguti ma sinceri di modificazioni ambientali impercettibili. Battiti d’ali di farfalle amazzoniche che non influiscono neppure nella loro vita personale. Tutt’attorno la stasi incolore d’un paesaggio sintetico. La colonna sonora dell’impalpabile. Voto: 5.6

Soffi poco arguti ma sinceri di modificazioni ambientali impercettibili. Battiti d'ali di farfalle amazzoniche che non influiscono neppure nella loro vita personale. Tutt'attorno la stasi incolore d'un paesaggio sintetico. La colonna sonora dell'impalpabile. Voto: 5.6 Continua a leggere...

Giardini di Miro’ – Dividing Opinions (2007)

Categories: 2000'

Una serie di composizioni che hanno dalla loro l’unico pregio di saper clonare con una certa precisione le palle tagliate dei Blonde Redhead, ma lì dove la band italo-giapponese colora di tinte pollock-iane, quella di Reggio Emilia appiattisce con pennellate regolari e, spesso, elementari. Ne viene fuori un disco mediocre che corre lungo le rive […]

Una serie di composizioni che hanno dalla loro l'unico pregio di saper clonare con una certa precisione le palle tagliate dei Blonde Redhead, ma lì dove la band italo-giapponese colora di tinte pollock-iane, quella di Reggio Emilia appiattisce con pennellate regolari e, spesso, elementari. Ne viene fuori un disco mediocre che corre lungo le rive per inseguire una barca che scuote nuove spiagge e sconvolge nuovi mondi. Dividing Opinions, così, è uno specchio sbiadito di fantasie lontane che sono diventate nenia da nonna. ... Continua a leggere...