ago 12, 2005
Categories: '60
Magical Mistery Tour nasce per raccogliere una quantità di singoli sparsi per l’aria e l’EP omonimo dedicato all’altrettanto omonima pellicola, e finisce con l’essere uno dei migliori dischi dei The Beatles. Composto da intense ballate di deviazione come la bellissima “Blue Jay Way” cupa e dannata, la chicca “I Am The Warlus” conturbante e sensuale, [...]
Magical Mistery Tour nasce per raccogliere una quantità di singoli sparsi per l'aria e l'EP omonimo dedicato all'altrettanto omonima pellicola, e finisce con l'essere uno dei migliori dischi dei The Beatles.
Composto da intense ballate di deviazione come la bellissima "Blue Jay Way" cupa e dannata, la chicca "I Am The Warlus" conturbante e sensuale, i ritorni armonici di "Strawberry Fields Forever" ed il gioco rumoristico di "Baby You're A Rich Man", questo disco resta un punto di riferimento della maturità che la ... Continua a leggere...
ago 12, 2005
Categories: '60
Sgt. Pepper’s Lonely Heart Club Band è una delle più grandi torte che la band di Liverpool avesse mai potuto sfornare. Un dolce invitante che si scoglie letteralmente fra le avide fauci del proprio target. Alla sua base c’è l’esaltazione quasi venerativa della melodia, la fedeltà incondizionata al motivetto, la dichiarazine d’amore per una forma [...]
Sgt. Pepper's Lonely Heart Club Band è una delle più grandi torte che la band di Liverpool avesse mai potuto sfornare. Un dolce invitante che si scoglie letteralmente fra le avide fauci del proprio target. Alla sua base c'è l'esaltazione quasi venerativa della melodia, la fedeltà incondizionata al motivetto, la dichiarazine d'amore per una forma di canzone precisa e facilmente individuabile.
Ma su un altro recipiente ci sono le sapienti armi della tecnica che servono a riempire una torta che altrimenti sarebbe scarna ... Continua a leggere...
ago 12, 2005
Categories: '60
Con Revolver i The Beatles raggiungono un discreto risultato sia sul piano compositivo che su quello esecutivo. Un disco nel quale espressioni più eterogenee si incrociano e si intersecano attraversando tutte le quattordici tracce in maniera insolitamente proficua. Il gruppo sfrutta le potenzialità che il proprio potere economico può sul prodotto musicale e non si [...]
Con Revolver i The Beatles raggiungono un discreto risultato sia sul piano compositivo che su quello esecutivo. Un disco nel quale espressioni più eterogenee si incrociano e si intersecano attraversando tutte le quattordici tracce in maniera insolitamente proficua.
Il gruppo sfrutta le potenzialità che il proprio potere economico può sul prodotto musicale e non si limita alla composizione di canzoncine melodiche usa e getta (ci sono ancora, ovviamente, le varie "Yellow Submarine" e "Here, There, And Everywere", ma sono episodiche).
Revolver si presenta con ... Continua a leggere...
ago 12, 2005
Categories: '60
Rubber Soul è un decisivo miglioramento della qualità del lavoro dei The Beatles. Non che sia un’opera meritevole di chissà quale risalto, ma rispetto al mare di inutile mediocrità finora fuoriuscita dai loro dischi, rappresenta un passo in avanti. Soprattutto gli arrangiamenti sono curati in modo molto più creativo, regalando al disco una dose di [...]
Rubber Soul è un decisivo miglioramento della qualità del lavoro dei The Beatles.
Non che sia un'opera meritevole di chissà quale risalto, ma rispetto al mare di inutile mediocrità finora fuoriuscita dai loro dischi, rappresenta un passo in avanti.
Soprattutto gli arrangiamenti sono curati in modo molto più creativo, regalando al disco una dose di positiva eterogeneità. Nascono così solari ballate di qualità come "You Won't See Me" e "Think For Yourself", canzone proto-psichedelica che mostra come Harrison concepisca la psichedelia, e canovacci collaudati ... Continua a leggere...
ago 12, 2005
Categories: '60
Help! rappresenta un modesto tentativo da parte dei The Beatles di uscire da un recinto musicale oramai castrante ed in parte saturo per cimentarsi nella rappresentazione di atmosfere caratterizzate da un minor melodismo fino a se stesso. Nascono, così, canzoni come “You’ve Got To Hide Your Love Away“, “Ticket To Ride” e “Tell Me What [...]
Help! rappresenta un modesto tentativo da parte dei The Beatles di uscire da un recinto musicale oramai castrante ed in parte saturo per cimentarsi nella rappresentazione di atmosfere caratterizzate da un minor melodismo fino a se stesso.
Nascono, così, canzoni come "You've Got To Hide Your Love Away", "Ticket To Ride" e "Tell Me What You See" nelle quali riescono ad intrecciare proficuamente le atmosfere ovattate da quartetto vocale con quelle più ruvide alla Bob Dylan (ed è ciò che avevano già sperimentato ... Continua a leggere...
ago 12, 2005
Categories: '60
For Sale è la nuova ed entusismante sequenza di banalità, suoni modesti e cover. I The Beatles stanno alla musica come le torte in faccia stanno alla comicità: se una volta possono fare finanche sorridere, la successiva volta lo faranno un po’ di meno, farlo poi per quattordici volte non può che annoiare e stancare. [...]
For Sale è la nuova ed entusismante sequenza di banalità, suoni modesti e cover.
I The Beatles stanno alla musica come le torte in faccia stanno alla comicità: se una volta possono fare finanche sorridere, la successiva volta lo faranno un po' di meno, farlo poi per quattordici volte non può che annoiare e stancare.
La musica dei The Beatles non solo non ha alcuna valenza artistita (e con valenza artistica intendo quella contrapposta all'intrattenimento fine a se stesso), ma ha in più il ... Continua a leggere...
ago 12, 2005
Categories: '60
A Hard Day´s Night è il primo disco composto quasi interamente dalla premiata ditta Lennon-McCartney e si contraddistingue per un approccio sonoro diverso dai precedenti lavori: oggetto di cover non sono più altri gruppi, ma gli stessi “fab-4″. Si passa attraverso la purga umorale della title-track, per proseguire attraverso alle manifestazione di banalità più acerbe [...]
A Hard Day´s Night è il primo disco composto quasi interamente dalla premiata ditta Lennon-McCartney e si contraddistingue per un approccio sonoro diverso dai precedenti lavori: oggetto di cover non sono più altri gruppi, ma gli stessi "fab-4".
Si passa attraverso la purga umorale della title-track, per proseguire attraverso alle manifestazione di banalità più acerbe di "I Should Have Known Better", "If I Fell", "And I Love Her". Quello che i The Beatles fanno con abilità imbarazzante è riuscire con poche e semplici ... Continua a leggere...
ago 12, 2005
Categories: '60
I The Beatles sono un gruppo che fa pop melodico semplice e pulito, l’ideale per le masse e per il popolo con basse capacità ermeneutiche e un orizzonte d’attesa molto limitato. Non c’è nulla di virtuoso in quello che i ragazzi di Liverpool fanno: voce, basso, chitarra e batteria si muovono esattamente come dovrebbero per [...]
I The Beatles sono un gruppo che fa pop melodico semplice e pulito, l'ideale per le masse e per il popolo con basse capacità ermeneutiche e un orizzonte d'attesa molto limitato.
Non c'è nulla di virtuoso in quello che i ragazzi di Liverpool fanno: voce, basso, chitarra e batteria si muovono esattamente come dovrebbero per far risultare il suono meno inconsueto possibile e fare breccia nel migliore dei modi nella cultura popolare.
I The Beatles piacciono: non possono non piacere così come non può ... Continua a leggere...