Dischi del 2008

Voto Artista Disco Commento
7,3 Josephine Foster This Coming Gladness Echi incessanti di una sirena che arriva diritta la cuore.
7,2 Fucked Up The Chemistry of Common Life Capolavoro per forza e vitalità. Un disco che sorvola più piani di lavoro senza mai fermarsi definitivamente, pone continuamente alla ricerca di una base solida e lascia stupire per tutto il percorso di questa caccia al tesoro.
7,1 Jex Thoth Jex Thoth La stratificata e scoscesa strada lastricata di buone intenzioni.
7,0 Volcano! Paperwork Mirabile giostra di suoni a rotta di collo.
6,8 Blank Dogs On Two Sides Quel che resta di uno starnuto radioattivo è sufficiente per raccontare ancora cento storie.
6,7 Anthony Braxton, Milford Graves, William Parker Beyond Quantum Arzigogoli espressivi in un tourbillon di sensazioni
6,6 Vassilis Tsabropoulos, Anja Lechner & U.T. Gandhi Melos Leggiardi e vibranti colpi di grazia.
6,6 The Black Angels Directions to See a Ghost  
6,5 São Paulo Underground Principle of Intrusive Relationships Pareti tossiche di suoni che si costruiscono e si disfano in un vortice allucinato.
6,5 Sigur Rós Með suð í eyrum við spilum endalaust  
6,3 Marc Ribot Exercises in Futility Schizzi variopinti per un mondo colorato.
6,3 L’Enfance Rouge Trapani – Halq Al Waady Lascivo e sensuale. Con una maggior continuità sarebbe stato un capolavoro.
6,3 White Denim Workout Holiday La divertente saga graffiante di un bimbo dispettoso e pasticcione. Godibile.
6,3 Bachi Da Pietra Tarlo Terzo Sensuale e profonda storia del Cro-Magnon.
6,3 Human Eye Fragments of the Universe Nurse Il ritratto di frattali in continuo movimento.
6,3 Nomo Ghost Rock  
6,3 The Hold Steady Stay Positive  
6,3 Juana Molina Un día Scaglie di energia inconscia che si inseriscono di prepotenza.
6,2 James Blackshaw Litany of Echoes Strutture teletabbiche che, seppur ridondanti, riescono ad aprire diversi spiragli di luce.
6,1 Abe Vigoda Skeleton Lo scalpo preso un po’ con la forza un po’ per gioco. Una giostra ghirlandante di suoni.
6,1 William Parker Double Sunrise Over Neptune Scudieri imperitnenti alla corte di un suono ondivago.
6,0 The New Year The New Year Leggere finezze.
6,0 Anathallo Canopy Glow  
6,0 Grouper Dragging a Dead Deer Up a Hill  
5,9 Martin Moore Stray Age Sottile e delicato strato di note che pecca, però, di eccessive reminiscenze.
5,9 Alexander Tucker Portal Ragnatele di suono così spesse che è quasi impossibile guardarci attraverso.
5,9 Cajun Dance Party Colourful Life  
5,9 The Notwist The Devil, You + Me Sottili melodie che si reggono su una corda tesa, eppure riescono a stare a galla.
5,8 September Malevolence After This Darkness, There’s a Next Veroci turbamenti dell’anima trasformati troppo spesso in esercizi di stile.
5,8 Headless Heroes The Silence of Love Vibrante e lirica, quando non stanca.
5,8 Micah P. Hinson Micah P. Hinson and the Red Empire Orchestra Una serie di canzoni leggere appesantite da vibrazioni senza frequenza.
5,8 Deerhunter Microcastle / Weird Era Cont.  
5,8 Shearwater Rook  
5,7 Valet Naked Acid Decostruzioni libere con troppi punti morti, ma con spunti travolgenti. Fuck it, in particolare, è un capolavoro.
5,7 Murcof The Versailles Sessions Dritti e rovesci nei quali di rado si intuisce l’anima.
5,7 Fuck Buttons Street Horrrsing Disordinato disturbo di miagolii elettrici.
5,6 Jóhann Jóhannsson Fordlândia Il lento, troppo lento, fluire delle acque.
5,6 Indian Jewelry Free Gold! Psichedeliche esaltazioni in punta di fioretto di gommapiuma.
5,6 Evangelista Hello, Voyager Intricato thriller fatto di colpi di scena, di cunicoli, di spiriti e di sangue. Ma alla fine si scopre che è stato il maggiordomo.
5,6 The Last Shadow Puppets My Mistakes Were Made For You Una divertente serie di coriandoli che si illuminano nell’aria di una luce purtroppo troppo flebile per essere udita a grande distanza.
5,6 M83 Saturdays = Youth  
5,6 Aaron Jerome Time to Rearrange Meltin pot di voci dal sapore agrodolce.
5,6 Thao With The Get Down Stay Down We Brave Bee Stings and All  
5,6 James Yorkston When the Haar Rolls In  
5,6 Black Mountain In the Future Ad una strisciante vena seducente, In the Future non fa seguire un contorno che renda esplicita quella fragilità di fondo. Il suono, così, finisce con l’essere uno stereotipo ben riuscito di una potenziale musica. Troppo poco, davvero.
5,5 Left Lane Cruiser Bring Yo’ Ass to the Table Sgambesciante rotta di collo senza che ne valga poi sempre la pena.
5,5 No Age Nouns  
5,5 The Tallest Man on Earth Shallow Grave  
5,5 The Beat Circus Dreamland  
5,5 Esbjörn Svensson Trio Leucocyte  
5,4 Fleet Foxes Fleet Foxes  
5,3 Ray LaMontagne Gossip in the Grain Girovagare di note in cerca di un posto nel mondo
5,3 Beach House Devotion Sensuale e grattapalle, con un’acenno spiccato più sulla seconda.
5,3 Parenthetical Girls Entanglements Alti e bassi.
5,3 Human Bell Human Bell Primitivo bisogno di reiterazione.
5,3 The Fall Imperial Wax Solvent  
5,3 Flight of the Conchords Flight of the Conchords  
5,3 TV on the Radio Dear Science  
5,2 Alan Licht & Aki Onda Everydays Glicci ripetitivi che bussano troppo spesso sulla spiaggia deserta.
5,2 Dr. Dog Fate La graziosa giustapposizione di sfiziosi tasselli, a volte tinteggiati, a volte incolori.
5,2 The Walkmen You & Me Un lungo singhiozzo di speranza
5,2 Bonnie “Prince” Billy Lie Down in the Light  
5,0 Anathema Hindsight  
5,0 Vampire Weekend Vampire Weekend  
5,0 MGMT Oracular Spectacular  
4,9 Vic Chesnutt, Elf Power, and the Amorphous Strums Dark Developments La vittoria della gerontologia sulla ragione
4,8 Religious Knives The Door Stanca marcia verso l’abisso
4,8 Giant Sand proVISIONS Un disco maturo: a volte profondo, spesso noioso.
4,7 DJ /rupture Uproot Pochi sprazzi, da soli, non possono giustificare una stagione di amori.
4,7 Santogold Santogold Semiseria storia con troppi punti bassi per essere considerata affidabile.
4,7 Toumani Diabaté The Mandé Variations Una giustapposizione di note fine a sè stesse.
4,7 The Raconteurs Consolers of the Lonely  
4,7 Boduf Songs How Shadows Chase the Balance La sbadata peripezia che si traduce con un nulla di fatto.
4,6 Sic Alps U.S. EZ La leggera nebbia mattutina che rende tutte le cose sfocate ed uguali.
4,6 {{{Sunset}}} Bright Blue Dream West Side Story intrerpretato da pupazzi di gommapiuma.
4,6 Vivian Girls Vivian Girls Ingenua gestione dell’ingenuità.
4,6 The Clientele Suburban Light  
4,6 Frightened Rabbit The Midnight Organ Fight  
4,6 Aimee Mann Smilers Un divertente affresco del tempo, passo dopo passo, scandito da note sfuggevoli. Peccato che, infine, quella sfuggevolezza si traduca in inconsistenza e che ci si ritrovi fra le mani poco più che nulla
4,5 Have a Nice Life Deathconsciousness Troppo rumore per troppo poco: la quantità troppo spesso al posto della qualità.
4,5 Clutchy Hopkins Walking Backwards Visioni terriblilmente ritrette disegnano un campo piuttosto povero.
4,5 Duffy Rockferry  
4,4 Neptune Gong Lake Un disco spigoloso ma innocuo.
4,4 Gus Black Today Is Not the Day… to F#@k with Gus Black A volte profondo, troppo spesso piatto.
4,4 Amanda Palmer Who Killed Amanda Palmer Risvolti insoliti in una solita giornata di chiaroscuri.
4,3 Flying Lotus Los Angeles L’ascesa e il declino di particelle di basso peso.
4,3 Mount Eerie Lost Wisdom  
4,2 Matt Elliott Howling Songs  
4,2 Lunatic Soul Lunatic Soul Un gioco di vacui eco che quando prendono vita si trasformano in volti e voci tremendamente noiose.
4,2 My Morning Jacket Evil Urges  
4,2 Mooncake Lagrange Points Gentile pastiche di suoni senza molto costrutto.
4,2 Earth The Bees Made Honey in the Lion’s Skull Il discreto trascinarsi del vento.
4,1 Secret Chiefs 3 Xaphan: Book of Angels Volume 9  
4,0 Bill Frisell History, Mystery Il lento girovagare seguendo la corrente.
4,0 Okkervil River The Stand Ins Un graffito sbiadito dei tempi andati.
4,0 Kevin Drumm Imperial Distortion Un suono così tenue e ripetitivo che vale la pena esser dimenticato.
3,9 Prurient And Still, Wanting Serie di suoni malamente organizzati.
3,9 Tape Luminarium Il gioco di insetti colorati sul pelo dell’acqua si trasforma in una cannuccia galleggiante in un bicchiere di Red Bull. Un’opera che vive di troppe angolazioni senza mai inquadrarne una.
3,9 Gregor Samsa Rest Un sottile lamento disinteressato.
3,9 The Magnetic Fields Distortion Frullato di note per un gateau annoiato.
3,8 Drive-By Truckers Brighter Than Creation’s Dark Momenti di sana profondità intersecati con molti altri a dir poco insopportabili.
3,8 Cat Power Jukebox Compassato come non mai, il canto di Jukebox è troppo vicino ad uno sbadiglioso lamento per essere credibile.
3,8 Bohren & der Club of Gore Dolores Il lento, rassegnato e noioso scarto del tempo.
3,8 The Black Keys Attack & Release  
3,7 Ceramic Dog Party Intellectuals Scarse capacità di sintesi in un lavoro che a tratti è più che discreto.
3,7 Chad VanGaalen Soft Airplane La ricalacitrante verità sui muli
3,7 Lil Wayne Tha Carter III Buoni spunti affogati in una marea di stereopiti pop.
3,7 Mercury Rev Snowflake Midnight Uno schizzo inconcludente che raramente produce qualche accelerazione degna di nota.
3,7 Made Out of Babies The Ruiner  
3,6 Arditi Omne Ensis Impera Raffica di porte chiuse alla novità
3,6 Mahjongg Kontpab Zuffa di poche parole scritte male.
3,6 Jarboe Mahakali Blocco granitico troppo pesante per essere piacevole.
3,6 Erykah Badu New Amerykah Part One (4th World War) La compassata apparizione di sprazzi di non-nulla (ho pudore a pronunciare parole più incisive).
3,6 Dusk & Blackdown Margins Music Dimenticare di portare a fare i bisogni al cane e portarlo a spasso per un tempo decisamente spropositato.
3,6 Portishead Third Architettura catatonica di suoni che si rincorrono vicendevolmente senza mai realmente cercarsi e finendo col non trovarsi ancora più spesso. Un’opera che fa del vuoto riempito di silenzi rumorosi la propria ragione di vita. E di morte, aggiungo io.
3,6 Elbow The Seldom Seen Kid  
3,6 John Mellencamp Life, Death, Love and Freedom La noia sotto forma di nota.
3,5 Valina A Tempo! A Tempo! Andirivieni, fra il serio e il faceto, di sensazioni citofonate.
3,5 Friendly Fires Friendly Fires  
3,5 The Rural Alberta Advantage Hometowns Qualche schitarrata divertente, tante rotture di palle.
3,4 Late of the Pier Fantasy Black Channel Mille ottime idee buttate al vento di arrangiamenti imbarazzanti.
3,3 Jack Bruce & Robin Trower Seven Moons  
3,3 Megafaun Bury the Square Pantomimica giostrina buona per un paio di giri. Poi si scende.
3,3 Aethenor Betimes Black Cloudmasses Una serie di echi poco strutturati
3,3 The Futureheads This Is Not the World  
3,2 Mogwai The Hawk Is Howling Un’irritante serie di diapositive autunnali.
3,2 Arthur Russell Love Is Overtaking Me Un disco strutturale che manca di sostanza. Peccato
3,2 The Dutchess and the Duke She’s the Dutchess, He’s the Duke Amarene di colori grigi decisamente insapori.
3,1 Mike Patton A Perfect Place Nuvole che piovono suono in maniera alquanto maldestra.
3,1 Los Campesinos! Hold on Now, Youngster…  
3,0 Birchville Cat Motel Gunpowder Temple of Heaven Oceani così calmi che sembrano laghi. Anzi pozzanghere.
3,0 Robert Owens Night-Time Stories Una modesta raccolta di suoni che non aggiunge e non toglie nulla.
3,0 Fennesz Black Sea Una serie di noiosi riverberi.
2,9 David Grubbs An Optimist Notes the Dusk Echi vacui alla ricerca di pareti contenitrici.
2,9 The Week That Was The Week That Was Un onda che non cresce davvero mai.
2,8 Evangelicals The Evening Descends Dimenticare di mettere il cucchiaio a tavola quando si mangia brodo.
2,8 American Music Club The Golden Age Il lento e monotono susseguirsi di momenti.
2,6 The Fireman Electric Arguments Un disco con qualche spunto buono e con tanta, tanta mediocrità.
2,6 The Mars Volta The Bedlam in Goliath  
2,6 Mudcrutch Mudcrutch  
2,6 Nick Cave and the Bad Seeds Dig, Lazarus, Dig!!!  
2,6 Robert Forster The Evangelist  
2,6 Pg.lost It’s Not Me, It’s You! Soundcheck infinito.
2,6 Coldplay Viva la Vida or Death and All His Friends  
2,5 John Zorn The Crucible Disordinato susseguirsi di insetti molesti.
2,5 Evan Parker Boustrophedon Giustapposizione inconsistente di piccole note.
2,5 The Gaslight Anthem The ’59 Sound  
2,2 William Fitzsimmons The Sparrow & the Crow Il leggero scivolamento dei testicoli verso i calzini.
2,2 The Seven Mile Journey The Metamorphosis Project Il protrarsi del suono nel tempo senza una determinazione reale.
2,0 Bersarin Quartett Bersarin Quartett Leggeri soffi di vento che sfiorano le corde più tese senza mai affondare il colpo. Un disco che poteva essere inciso nella memoria, ma resta impolverato nel dimenticatoio.
2,0 Kings of Leon Only by the Night  
2,0 Beck Modern Guilt Una serie di note messe lì per stare assieme, legate da un minimo comune denominatore: aiutare il tempo a procedere orizzontalmente.
1,8 British Sea Power Do You Like Rock Music? Recensione
1,7 Thee Oh Sees The Master’s Bedroom Is Worth Spending a Night In Gargarismi tetro-elettrici in una giornata di primavera. Totalmente posticcio.
1,6 Sascha Funke Mango Sfavillanza senza scintille.
1,6 Bellowhead Matachin Pomposa mancanza di palle.
1,6 dEUS Vantage Point  
1,5 nonlinear.system.theory Fourier’s Outrage Disco di nullità rimbalzanti.
1,5 Cut Copy In Ghost Colours  
1,3 The Advisory Circle Other Channels Un disco d’atmosfere senza atmosfera.
1,2 Blitzen Trapper Furr Penarelli sbiaditi che oscillano fra il kitsch e lo stanco.
1,2 The American Dollar A Memory Stream La triste vita di una parabola discendente.
1,2 Helios Caesura Un paio di idee ripetute fino alla fine dei tempi.
1,1 Gang Gang Dance Saint Dymphna La quasi assoluta mancanza di materiale genetico.
1,0 Emiliana Torrini Me and Armini Appiattito da un cantato diversamente noioso, Me and Armini è una sbiadita fotocopia di un disco.
0,9 War On Drugs Wagonwheel Blues Inconsistente coagulo di suoni vividamente annoianti.
0,8 Kip Winger From the Moon to the Sun La fine variegata di uno sbadiglio.
0,7 Le Luci Della Centrale Elettrica Canzoni da spiaggia deturpata  
0,6 Birds of Tokyo Universes Poppettino scontato senza troppe pretese
0,6 Chateau Marmont Solar Apex Terrificante pallina rimbalzante di suoni.
0,6 Geoffrey Gurrumul Yunupingu Gurrumul Petulante genuflessione musicale.
0,6 Glasvegas Glasvegas  
0,3 Islands Arm’s Way Basse manifestazioni del poco.
0,3 Sébastien Tellier Sexuality Stizzente messinscena elettropoppica.
0,2 Woven Hand Ten Stones Il ripetersi di cose ripetute.
0,2 Wire Object 47 Motivetti stanchi e ripetitivi.