In un’architettura che si fa e si rifà continuamente in corso d’opera, viviamo gli episodi più magniloquenti di Relationship of Command.
Quella tensione coccolata e lasciata sfiatare orizzontalmente in “Arcarsenal” che indica la strada all’ascoltatore. Così in “Pattern Against User“, nella quale i mattoni vengono posti repentinamente uno sull’altro fino alla catartica elevazione verso l’alto in un’ascensione atemporale.
Ma c’è un momento, nella musica degli At the Drive-In, in cui la riflessione a caldo ha il sopravvento e si fa vivida argilla che servirà da impasto al nuovo edificio catartico.
E’ in questo continuo gioco di tensione che vive i suoi momenti più prolifici questo disco dal facile entusiasmo: in imponente palazzo meravigliosamente adornato nei dettagli, che poi, però, lascia stanze vuote e trombe delle scale in disfacimento.
Architrave!
Voto: 6,7


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