
Lambendo le atmosfere malinconico-sognanti di O e quelle intimistiche di Elliott Smith, Music for Tourists lascia immergere l’ascoltatore in un mare di zucchero raffinato che si diluisce solo alla lunga distanza.
A volte inconcludente, spesso pregno di dolcezza e sostanza in alcuni momenti che lasciano accapponare la pelle: gli apici di “Saturday” e “Baby’s Romance“, lo zerbino delicato di “Sad News”, la soffusa liricità di “Not Nice” e, soprattutto, quella intricata di “Black & Blue”.
Music for Tourists è il nuovo sindaco della città del cuore. Eletto all’unanimità.
Voto: 6,2



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