
Una serie di composizioni che hanno dalla loro l’unico pregio di saper clonare con una certa precisione le palle tagliate dei Blonde Redhead, ma lì dove la band italo-giapponese colora di tinte pollock-iane, quella di Reggio Emilia appiattisce con pennellate regolari e, spesso, elementari.
Ne viene fuori un disco mediocre che corre lungo le rive per inseguire una barca che scuote nuove spiagge e sconvolge nuovi mondi.
Dividing Opinions, così, è uno specchio sbiadito di fantasie lontane che sono diventate nenia da nonna. Ed è subito noia.
Voto: 5.2


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3 Comments, Comment or Ping
Antonio
Perché italo-giapponese?
A me questi giardini mi piacevano, in passato.
Questo disco, ascoltato un po’ di fretta, mi pareva interessante, un bel frullato con tanti ingredienti, forse pure troppi.
apr 17th, 2007
Salvatore
(intendevo i BR)
Mò ti vengo a trovare di là
apr 17th, 2007
Reply to “Giardini di Miro’ – Dividing Opinions (2007)”