Una serie di composizioni che hanno dalla loro l’unico pregio di saper clonare con una certa precisione le palle tagliate dei Blonde Redhead, ma lì dove la band italo-giapponese colora di tinte pollock-iane, quella di Reggio Emilia appiattisce con pennellate regolari e, spesso, elementari.

Ne viene fuori un disco mediocre che corre lungo le rive per inseguire una barca che scuote nuove spiagge e sconvolge nuovi mondi.

Dividing Opinions, così, è uno specchio sbiadito di fantasie lontane che sono diventate nenia da nonna. Ed è subito noia.

Voto: 5.2


Articolo pubblicato il sabato, aprile 7th, 2007 alle 12:04 am.
Categoria: 2000'.

3 Comments, Comment or Ping

  1. Perché italo-giapponese?
    A me questi giardini mi piacevano, in passato.
    Questo disco, ascoltato un po’ di fretta, mi pareva interessante, un bel frullato con tanti ingredienti, forse pure troppi.

  2. Salvatore

    (intendevo i BR)

    Mò ti vengo a trovare di là

Reply to “Giardini di Miro’ – Dividing Opinions (2007)”