Sleeping With Ghosts Tracklist: 01. Bulletproof Cupid 02. English Summer Rain 03. This Picture 04. Sleeping With Ghosts 05. Bitter End 06. Something Rotten 07. Plasticine 08. Special Needs 09. I’ll Be Yours 10. Second Sight 11. Protect Me from What I Want 12. Centrefolds

A meno di avere pretese di stupido snobismo, chi ha apprezzato almeno in parte i precedenti dei lavori dei Placebo troverà qualcosa al quale appigliarsi anche in quest’ultima fatica. Sound collaudato, ballate classiche e tanto Placebo-sound. Chi cerca l’originalità deve andare a parare da qualche altra parte, perché Molko & Co. non si sforzano più di tanto di stupire l’ascoltatore: nemmeno ci provano. Loro sono qui per “deliziarci” della loro musica, non hanno bisogno (come nel loro stupid-show Sanremese) di shockare e provocare: hanno la consapevolezza di chi si ritiene arrivato. E se questa caratteristica può essere apprezzata in gruppi di “elite”, chi si è fatto una fama di provocatore difficilmente riesce a convincere se non cerca sempre e comunque di distruggere argini e barriere. Difficilmente coinvolge l’ascoltatore frustrato se non si erge ad eroe che cerca di sconfiggere gli altri con l’indifferenza, battendosi contro un mondo che è fermo in se stesso e non lascia entrare gli altri.

Sleeping With Ghosts è un album di canzoni affatto originali, ma pur sempre belle canzoni. D’altronde ad un gruppo si possono chiedere tantissime cose, ma una cosa fondamentale è che producano bei pezzi. Possono poi venire i sentimenti di evasione, di rottura delle catene, di bandiera-per-popoli-giovanili-affranti-ed-in-confusione. Ma prima di tutto vengono i brani. Nelle 12 tracce delle quali è composto l’album, ci si può lasciare andare alla riflessione sul tempo che passa, restando in un limbo temporale. Incredibile l’azione alienante che può regalare il gruppo: probabilmente il migliore al mondo nel produrre questo tipo di sensazioni. La voce e le pose di Molko regalano ben poco al sentimento, ci regalano una pillola di “zucchero”, noi la prendiamo e per un’oretta viviamo in un’estromissione dalle categorie spazio-temporale e restiamo completamente soli con noi stessi. Non un disco originale, non un disco provocatore, non un disco precursore. Semplicemente un discreto lavoro da chi la musica la sa fare.

Freddi!

Voto: 4/10


Articolo pubblicato il lunedì, giugno 23rd, 2003 alle 8:13 pm.
Categoria: 2000'.

No Comments, Comment or Ping

Reply to “PLACEBO – Sleeping With Ghosts – (2003)”