Rock N Roll Tracklist: 01. This Is It 02. Shallow 03. 1974 04. Wish You Were Here 05. So Alive 06. Luminol 07. Burning Photographs 08. She’s Lost Total Control 09. Note to Self: Don’t Die 10. Rock N Roll 11. Anybody Wanna Take Me Home 12. Do Miss America 13. Boys 14. Drugs Not Working

Si parla di rifacimenti e spunta Ryan Adams, che addirittura riesce nell’ordine a: copiare se stesso, coverizzare spudoratamente canzoni e titoli altrui e fregarsene amabilmente.

Se, infatti, l’intro di “Wish You Were Here” non può che ricordare quello di “Summer of ’69” dell’omonimo Bryan Adams (anche la chitarra che continua a girare è la stessa), e se “So Alive” è una protoimitazione degli U2, per tutto il resto del disco si festeggiano manifestazioni di menefreghismo ed arroganza musicale davvero eclatanti.

Ryan Adams ha evidente talento (non necessariamente musicale), ma queste gocce di possibilità vengono irradiate a sprazzi, lasciando l’ascoltatore con l’eterno dubbio se quest’uomo c’è o ci fa. Sicuramente ci fa, basta vedere le urla che coronano il chorus di “Shallow” a segnalare che non può ma vuole farlo lo stesso, non si preclude possibilità solo per limiti vocali o d’ispirazione: lui esegue tutto quello che la sua mente riesce a concepire e il suo orecchio a ricordare.

Estremamente arrogante e pretenzioso, mette la sua immagine in contrasto con tutti quei semidivi che trasmettono fotografie decadenti di sé e della propria musica. Dalla sua altezza musicale cerca di spacciare per vangelo la sua opera di rifondazione del “Rock ‘n’ roll”, anche se deve partire da un dato già ricavato in precedenza. Non importa, perché il fine è proprio quello di ritornare alle origini, ad un rock scanzonato e destinato alle gambe, arrabbiato e destinato alle radici.

Alla fine Rock ‘n’ Roll riesce a trasmettere il sentimento che Ryan si era prefissato, il modo è discutibile, il risultato già un po’ meno.

Ego!

Voto: 4,5/10


Articolo pubblicato il lunedì, giugno 23rd, 2003 alle 8:43 pm.
Categoria: 2000'.

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