Nightfreak & The Sons of Becker Tracklist: 01. Precious Eyes 02. Venom Cable 03. I Forgot My Name 04. Song Of The Corn 05. Sorrow Or The Song 06. Auntie’s Operation 07. Why Does The Sun Come Up? 08. Grey Harpoon 09. Keep Me Company 10. Migraine 11. Lover’s Paradise

Al secondo passo falso della band di Liverpool mi sembra d’obbligo una riflessione profonda.Il talento è una dote rara, non può essere inventata, né si può sopperire con la tecnica, il lavoro di studio, la logica: o si ha o non si ha, non cresce né si forma.

I The Coral hanno talento, lo hanno dimostrato a sprazzi nel primo disco (The Coral, 2002), è trapelato fra le pieghe della successiva pubblicazione (Magic And Medicine, 2003), si riesce a scucire nelle esibizioni live ed esce fuori sporadicamente anche in questo lavoro.

Ma il talento alle volte può non essere messo nell’opportuna evidenza, si richiedono, così, delle armi mutuate dalla tecnica per poter far splendere delle stelle che rimarrebbero altrimenti nell’ombra.

I The Coral decidono di registrare e pubblicare frettolosamente un nuovo intermezzo musicale e tutta questa foga non è che deleteria. Ne viene fuori un disco tremendamente crudo, accennato, incompleto.

Avere delle idee è quello che caratterizza i grandi personaggi della storia. Nella vita c’è chi ha le idee e chi vive tutta la sua esistenza nell’ombra di quelle degli altri. L’idea, che vive in un mondo metafisico, va affiancata ad una costruzione che la renda accessibile nel miglior modo possibile. In musica questa costruzione si chiama arrangiamento, che permette ad una canzone di non restare un cumulo di idee e le permette di raggiungere la forma più consona. Spesso un buon arrangiamento è la chiave di riuscita di un pezzo.Le canzone dei The Coral sono arrangiate in maniera frettolosa, istintiva, essenziale quando l’essenzialità non è necessaria. Questo le conduce in un limbo atemporale nel quale si recano, una volta finiti di ascoltare, tutti i pezzi non battezzati.

Le tracce sono poco sviluppate, appena accennate, nascono e muoiono nel giro di pochi istanti e non lasciano neanche un minimo di bavetta per segnare il loro passaggio. Messe come sono diventano vuote ed inconcludenti, verrebbe quasi da dire inutili.La sintesi è un dono qualora si riesca a concentrare il necessario in pochi frammenti, ma diventa una maledizione nel momento stesso in cui non si riesce a dire tutto ciò che si doveva e si poteva dire. E, mi duole dirlo, i The Coral di Nightfreak And The Sons Of Becker sono più vicini alla seconda strada.

Inconcludenti!

Voto: 2,5/10‘, ‘


Articolo pubblicato il mercoledì, giugno 23rd, 2004 alle 8:49 pm.
Categoria: 2000'.

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