Erotic Bradipo Tracklist: 01. Get Back 02. Strip Cartoon Story 03. Radio Stretch My Voice On Your Speakers 04. Bloody Butterfly 05. Happiness Is A Fast Reaction 06. Mr.clive 07. Monk/Eyes & Pilgrims 08. Hey…This Is Beautiful 09. Shine 10. Dogs* 11. Animalogic 12. Like A Trash Diver

I The h.e.m.o nascono come diretta discendenza degli Incubus, dai quali ereditano, soprattutto, un’attitudine riflessiva ed “arrotondata” dalla quale fanno discendere un suono che spesso e volentieri sfocia nel riottoso e nell’irrequietezza accelerata.Erotic Bradipo finisce con l’essere, così, un disco poco originale che, se da una parte paga l’ingenuità compositiva, dall’altra trova la sua dimensione nel contatto vis-a-vis con l’ascoltatore. La band sente di dover tenere in considerazione spinte provenienti dall’esterno e si concentra troppo poco su ciò che alla fine distingue una album da un altro: la qualità della scrittura in quanto tale, scevra da eccessive influenze esterne e mediata il più possibile da attitudini proprie. La superficiale visceralità che tenta di emergere, in questo caso, finisce con l’essere il vero punto debole del disco, perchè mostra il fianco ad un’oggettivo bisogno di pulizia: l’album è suonato fin troppo cerebralmente ed alla fine quello che colpisce è senza ombra di dubbio la lucidità compositiva, la costruzione formale molto più figlia del Lego che dell’ispirazione ventrale.

Frammenti importanti si trovano all’interno di molti brani: l’approccio minaccioso che affoga nell’intro jazz di “Monk/Eyes & Pilgrims” è prelibato; la passeggiata iniziale di “Shine” si alimenta di luce propria, ma poi si lascia andare a movimenti tanto scontati che la fanno precipitare inevitabilmente verso il basso, finendo con la realizzazione del solito stereotipo armonico pre-adolescenziale; “Bloody Butterfly” trova la propria ragione d’esistenza nelle inflessioni che mediano fra una scarica e la successiva, il problema è che, così come non si giustifica la guerra per raggiungere la pace, nello stesso modo non si possono realizzare passaggi accademici solo per infilarci dentro dei buoni propositi (o è il contrario?). E’ un po’ il difetto dei primi At The Drive-in e che poi si è trasformato in un punto di forza in Relationship Of Command (in parte) e soprattutto nei The Mars Volta: tutto sta nel riuscire a non realizzare battiti umorali fine a sé stessi (e con un drummer dotato come Max è tutt’altro che difficile), ma funzionali ad una struttura che cambia e si evolve non più in base ad un repentino cambio di tempo ad effetto, ma in base al mood momentaneo, agli influssi totalmente personali derivanti da un bisogno interno più che dalla necessità di confezionare per gli altri.I graffiti più significativi, d’altra parte, restano a fare da intro (“Happiness Is A Fast Reaction” e, soprattutto, “Monk/Eyes & Pilgrims“) o vengono incapsulati nelle canzoni, vivendo un’esistenza breve ma che meriterebbe senza dubbio altro palcoscenico ed una trattazione più approfondita. A tal proposito è enigmatico lo svolgimento di “Radio Stretch My Voice On Your Speakers“, nella quale una lunga e riuscita digressione alla Dream Theater si protrae per tutta la durata del pezzo, senza però trovare mai compimento, schiacciata dalla voce di Kitch in perenne sottofondo (per tutta la durata del disco resta irrimediabilmente nascosta in un muto sottoscala, quasi come tenuta in vista il minimo indispensabile) ed un epilogo che decisamente cozza con il tema centrale.Erotic Bradipo si consegna alla storia come un disco che pone le basi su un discorso che è solo agli inizi, che potrebbe finire lì dove è cominciato o, piuttosto, essere approfondito e sviluppato secondo un approccio più personale e meno schematico.

Scheggia!

Voto: 2,5


Articolo pubblicato il sabato, giugno 12th, 2004 alle 10:40 am.
Categoria: 2000'.

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