Elephant Tracklist: 01. Seven Nation Army 02. Black Math 03. There’s No Home For You Here 04. I Just Don’t Know What To Do With Myself 05. In The Cold, Cold Night 06. I Want To Be The Boy… 07. You’ve Got Her In Your Pocket 08. Ball And Biscuit 09. The Hardest Button To Button 10. Little Acorns 11. Hypnotise 12. The Air Near My Fingers 13. Girl, You Have No Faith In Medicine 14. It’s True That We Love One Another

I The White Stripes sono un gruppo decisamente malato.

Dall’alto della loro insipida finta disciplina confezionano dischi patologicamente gravi, ed uno dietro l’altro. Non vi è nulla di vagamente imprevedibile eppure tutto sembra nuovo all’orecchio dell’ascoltatore, anche il più distratto. Il manicheismo che circonda le figure dei White è già da leggenda, per quanto riguarda la musica: bè, è solo un optional. E non perché sia particolarmente tediosa, derivata, ostentatamente provocante o volutamente graffiata, semplicemente perché è tutto il contenitore “whitestripes” che va accettato o rifiutato. Non ci sono vincoli musicali in questa operazione, non ci sono segni matematici discordanti: per e più, meno e diviso si trovano irrimediabilmente sulla stessa riga. Coppie parallele di un universo che va abbracciato o scalciato con forza.

Jack White è probabilmente la figura più attraente del panorama musicale del 21° secolo. Pochi riescono a calamitare a sé l’attenzione del mondo intero. Che piacciano o meno, tutti ne parlano, tutti ne devono dire peste e corna o dichiararne l’amore incontrastato. Praticamente tutti si sono fatti un opinione a riguardo e chi non l’ha costruita deve avere qualche problema di vasi comunicanti.

I The White Stripes fanno musica, musica drogata. Lasciano a bocca aperta, per l’uno o per l’altro motivo. Chi non arriva a comprenderli viene visto come cieco, chi li apprezza come boccalone. Come va e come viene, in antitesi. E se “Seven Nation Army” è uno dei brani più belli dell’anno (ma forse anche di sempre, in meno di niente già è un classico) e il resto è poco più che mediocre poco conta. Ciò che conta è che al primo disco pubblicato con una major è arrivato il tanto atteso successo commerciale.

Quando si dice comunione d’intenti.

Acre!

Voto: 5/10‘, ‘


Articolo pubblicato il lunedì, giugno 23rd, 2003 alle 8:37 pm.
Categoria: 2000'.

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