All That You Can't Leave Behind Tracklist: 01. Beautiful Day 02. Stuck in a Moment You Can’t Get Out Of 03. Elevation 04. Walk On 05. Kite 06. In a Little While 07. Wild Honey 08. Peace on Earth 09. When I Look at the World 10. New York 11. Grace

A differenza di quello che si può pensare questo non è un ritorno al rock, ma è semplicemente l’elicitazione di cosa sia pop. Se Pop (1997) probabilmente era tutt’altro di quello che il titolo andava predicando, quest’altro lavoro riesce ad ammaliare con un piglio che probabilmente solo gli U2 sanno tirare fuori. Undici canzoni di un’orecchiabilità imbarazzante, i riff di chitarra non sono mai spinti fino all’inverosimile, si vuole arrivare a creare un suono meno stancante possibile, tutto è ricondotto all’immediatezza, alla fruizione senza impegno, al semplice entertainment.

Anche quando le tematiche dei testi si evolvono un po’ (si passa dalla solare “Beautiful Day” al canto di solidarietà dedicato ad Aung San Suu Kyi, leader di un movimento per la difesa della democrazia e dei diritti umani in Myanmar e premio Nobel per la Pace) tutto resta avvolto comunque nella tipica atmosfera che il gruppo irlandese sa creare. Un disco semplice, lineare, facile senza alcuna pretesa se non il puro e semplice ascolto. Non sarà profondo, ma è almeno sincero.

Superficiale!

Voto: 3,5/10


Articolo pubblicato il venerdì, giugno 23rd, 2000 alle 7:50 pm.
Categoria: 2000'.

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