Se un disco come Buoni O Cattivi l’avesse realizzato una band agli esordi, nessuno ne avrebbe parlato, io stesso non avrei sprecato parole, sarebbe passato, insomma, nell’oblio più totale. Trovare un album dal profilo tanto basso, dalle fattezze talmente informi, dalla banalità esibita con tanta noncuranza, d’altronde, è davvero difficile. Vasco Rossi è, però, più di un cantante: è un’istituzione, un simbolo, la personificazione di qualcosa che è molto meno della mediocrità, che si assesta su posizioni talmente basilari ed inconcludenti che può essere eretto a bandiera e portavoce d’intere generazioni di persone che non hanno pregi né velleità, che non sanno dove vanno né cosa fanno, né perchè lo fanno. Vasco è lì a ricordarci quanto sia facile riuscire a regalare un’emozione ai poveri di spirito (beati loro!): basta una sola dote, la piattezza, e tutto il resto viene da sé.Cos’ha questo Buoni O Cattivi, in definitiva? Nulla, assolutamente nulla: non ha linee melodiche che si possano inserire in una categoria valida (sono piatte, scontate, da supermercato), non si fregia di arrangiamenti ricercati (le canzoni sono ridotte ai minimi termini realizzativi, sono basilari e concentrate su sé stesse come poche altre), vive della luce del performing d’un cantato che non si è mai rinnovato. Ma quando si tratta di Vasco tutto ciò è periferico, quello che conta, alla fine, è che quest’uomo regala una speranza: la speranza di dare voce, finalmente, a chi tale voce non potrà mai avere perchè manca di tutte quelle componenti necessarie per emergere. Vasco Rossi non esiste: è un nome, un simbolo, un marchio, una dichiarazione d’esistenza quando non si può attingere da altre fonti per constatare tale presenza. La musica? Non c’è, né ce ne sarebbe bisogno: è solo un tramite incolore ed insapore per una dimensione che finalmente (!) renda il mondo un po’ più equilibrato, dove anche chi non ha niente da dire possa esprimere il proprio disagio e manifestare la propria esistenza.

Democratico!

Voto: 0.1


Articolo pubblicato il sabato, dicembre 10th, 2005 alle 1:19 am.
Categoria: 2000'.

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