Quando credi che finalmente qualcosa stia cambiando nel mondo di Bob Dylan, questi ti fa un gesto rapido e lapidario con la mano e scuote la testa in senso di dissenso. Another Side Of Bob Dylan è, così, l’ennesima collezione di sgradevoli ballate gentilmente buttate fuori dal signor Zimmerman.

Più intimista dei precedenti, questo disco manifesta l’impossibilità di Dylan di giocare a fare il singer/songwriter con un registro vocale squillante e acuto per natura. Ogni tentativo di stabilire un rapporto duale fra il rappresentato e la rappresentazione viene a fallire quando si viene a cozzare con la sua voce che non comunica: semplicemente manda fuori dalla bocca versi irritanti.

E’ uno strazio dover assistere all’esecuzione di “Chimes Of Freedom“, assolutamente noioso concentrarsi sulla banale “I Shall Be Free, No. 10” e se “To Ramona” rappresenta un tentativo di meditativa calma romantica, in assoluto il risultato che ottiene è poco meno che trascurabile.

Bob Dylan non canta: vomita le corde vocale; non comunica, sentenzia; non suona: strimpella.

In poche parole è un musicista del quale si può tranquillamente fare a meno.

Soprassedibile!

Voto: 1.4


Articolo pubblicato il giovedì, agosto 10th, 2006 alle 1:44 pm.
Categoria: '60.

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