Rubber Soul è un decisivo miglioramento della qualità del lavoro dei The Beatles.

Non che sia un’opera meritevole di chissà quale risalto, ma rispetto al mare di inutile mediocrità finora fuoriuscita dai loro dischi, rappresenta un passo in avanti.

Soprattutto gli arrangiamenti sono curati in modo molto più creativo, regalando al disco una dose di positiva eterogeneità. Nascono così solari ballate di qualità come “You Won’t See Me” e “Think For Yourself“, canzone proto-psichedelica che mostra come Harrison concepisca la psichedelia, e canovacci collaudati come in “I’m Looking Through You“. Non mancano, naturalmente, i classici motivetti come “Michelle” e “Girl“, impreziosita per le ragazzine con tanto di sospiri da mozzare il fiato…

Comunque la si metta la situazione artistica dei The Beatles è deficitaria: non hanno fantasia, non hanno nerbo, non hanno cratività: quello che si limitano a fare è ripetere incessantemente dei moduli compositivi già battuti da altri ma lo fanno con minore qualità e alla meglio si possono permettere di affidarsi a qualche motivetto popolare (e populista) per cercare di convincere qualcuno.

Rubber Soul non sfugge alla loro legge, ma almeno è un lavoro meritevole di qualche menzione.

Cover.

Voto: 3.7


Articolo pubblicato il venerdì, agosto 12th, 2005 alle 11:18 am.
Categoria: '60.

One Comment, Comment or Ping

  1. Rubber soul … uno degli album chiave della storia del Pop Rock insieme a Revolver , St Pepper e Pet Sound (Beach Boys) in cui la musica e’ stata praticamente re-inventata ed il linguaggio musicale assume nuovi vocaboli espressivi …
    Cardini di un cambiamento radicale … Rubber soul ne e’ il primo passo, musica,tecniche di registrazione,slancio compositivo,testi la stessa copertina … tutto cambia … mi fermo qui , il resto e’ musica …

    “Perle ai porci” come diceva un famoso detto!

    Voto recensione : zero
    Voto disco : vedere la rivista rolling stones in che posizione e’ l’album ,parla da sola !

Reply to “THE BEATLES – Rubber Soul – (1966)”