I The Beatles sono un gruppo che fa pop melodico semplice e pulito, l’ideale per le masse e per il popolo con basse capacità ermeneutiche e un orizzonte d’attesa molto limitato.
Non c’è nulla di virtuoso in quello che i ragazzi di Liverpool fanno: voce, basso, chitarra e batteria si muovono esattamente come dovrebbero per far risultare il suono meno inconsueto possibile e fare breccia nel migliore dei modi nella cultura popolare.
I The Beatles piacciono: non possono non piacere così come non può non piacere un sorriso. Richiama a situazioni piacevoli già ampliamente conosciute, dispone benevolmente e non fa entrare il germe del dubbio. “Don’t Bother Me” è una delle migliori cover dei Beach Boys, precisa nel suo riferimento al ritmato di marca Brian Wilson, così come “Till I Was You“, richiamo romantico alle atmosfere della west-coast americana.
I The Beatles raccolgono e riportano oltreoceano passaggi e movimenti già ampliamenti saturati dagli stessi Beach Boys e da Chuck Berry (e da Gerry & The Pacemakers e da Buddy Holly e dai Four Seasons…), riproponendoli in salsa rosa ad uso e consumo delle classi medio-basse (intellettualmente ed economicamente).
Il suono di With The Beatles è molto più vicino alla musica leggera che alla musica rock (almeno nei brani originali), quello che il gruppo si sente in grado di fare è operare qualche cover di brani usurati e scoprire cosa è disposta a fare la massa per loro.
E non c’è limite al potere del numero.
Deriva!
Voto: 2.2



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