Goodbye and Hello Tracklist: 01. No Man Can Find the War 02. Carnival Song 03. Pleasant Street 04. Hallucinations 05. I Never Asked to Be Your Mountain 06. Once I Was 07. Phantasmagoria in Two Mp3 08. Knight-Errant 09. Goodbye and Hello 10. Morning Glory

Goodbye And Hello è solo un ulteriore passetto in avanti nella sperimentazione, sia musicale che vocale.

Il mondo di Tim Buckley è circondato di strani arabeschi armonici che derivano contemporaneamente dalla musica barocca e da quella delle leggende medievali: il suo è un menestrello epicizzante, immortalato dalla terribile capacità vocale della quale è dotato. Fondamentale mancanza è l’assurda insistenza sul dato-non dato.

Sembra che Tim sia dieci passi in avanti rispetto all’ascoltatore, ma anche che sia molto geloso e possessivo del suo estro, quindi si concede con molta difficoltà e con non poca irriverenza. Come un bambino che gioca con una formica per poi schiacciarla senza molti problemi così il cantante americano ci porge una caramella per poi ritirare quasi immediatamente la mano. Ci fa intravedere una speranza ma poi ci chiude irrimediabilmente la porta in faccia. Rari sono i veri lampi di luce in questo suo secondo lavoro (trascinate ed ispirata la title track), l’atmosfera è rarefatta e ludica, lo spazio per l’immateriale è terminato, anzi non vi è mai stato e sembra che mai ce ne sarà. La musica cristallizzata in questo disco è terribilmente immanente, terrena, quotidiana. Il suo attrezzo vocale altro non fa che darle ancora vita su questo pianeta. E’ frutto di mano umana, non di mente superiore. Si lavora di forza con martello e cacciavite per sfondare con forza un muro che è molto più facile sgretolare con un’idea. Lasciamo che si ritrovi da solo con un pugno di granelli…

Prepotente!

Voto: 4,5/10


Articolo pubblicato il venerdì, giugno 23rd, 1967 alle 8:40 pm.
Categoria: '60.

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