REGOLA 12 – FALLI E COMPORTAMENTI ANTISPORTIVI

I falli ed i comportamenti antisportivi devono essere puniti come segue:

Calcio di punizione diretto

Un calcio di punizione diretto è accordato alla squadra avversaria del calciatore che a giudizio dell’arbitro, commette per negligenza, imprudenza o vigoria sproporzionata uno dei sei falli seguenti:

· dare o tentare di dare un calcio ad un avversario

· fare o tentare di fare uno sgambetto ad un avversario

· saltare su un avversario

· caricare un avversario

· colpire o tentare di colpire un avversario

· spingere un avversario

Un calcio di punizione diretto è accordato alla squadra avversaria del calciatore che a giudizio dell’arbitro, commette per negligenza, imprudenza o vigoria sproporzionata uno dei sei falli seguenti:

· contrastare un avversario per il possesso del pallone, venendo in contatto con lui prima di raggiungere il pallone per giuocarlo

· trattenere un avversario

· sputa re contro un avversario

· giuocare volontariamente il pallone con le mani (ad eccezione del portiere quando si trova nella propria area di rigore)

Il calcio di punizione diretto deve essere battuto nel punto in cui il fallo è stato commesso fatte salve

le disposizioni particolari della Regola 8.

Calcio di rigore

Un calcio di rigore è accordato quando uno di questi dieci falli è commesso da un calciatore entro la propria area di rigore, indipendentemente dalla posizione del pallone, purché lo stesso sia in giuoco.

Calcio di punizione indiretto

Un calcio di punizione indiretto e’ accordato alla squadra avversaria del portiere che, trovandosi nella propria area di rigore, commette uno dei quattro (modifica del 2001) falli seguenti:

· mantiene per più di 6 secondi il possesso del pallone con le mani, prima di spossessarsene toccare nuovamente il pallone con le mani, dopo essersene spossessato, prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore

· toccare il pallone con le mani passatogli deliberatamente con il piede da un calciatore della propria squadra

· toccare il pallone con le mani passatogli direttamente da un compagno su rimessa dalla linea laterale

· compiere manovre che, a giudizio dell’arbitro, siano dettate unicamente dal proposito di perdere tempo (modifica del 2001)

Un calcio di punizione indiretto sarà parimenti accordato alla squadra avversaria del calciatore che, secondo l’arbitro:

· giuoca in modo pericoloso

· impedisce la progressione ad un avversario (senza contatto fisico)

· osta cola il portiere nell’ atto di liberarsi del pallone che ha tra le mani

· commette altri falli non menzionati in precedenza nella Regola 12, per i quali la gara è stata interrotta per ammonire od espellere un calciatore

Il calcio di punizione indiretto deve essere eseguito nel punto in cui l’infrazione è stata commessa fatte salve le disposizioni

particolari della Regola 8.

Sanzioni disciplinari (modifica del 2005)

Il cartellino giallo per le ammonizioni ed il cartellino rosso per le espulsioni dovrà essere mostrato soltanto ai calciatori, ai calciatori di riserva od ai calciatori sostituiti.

L’arbitro ha l’autorità di comminare sanzioni disciplinari, dal momento in cui fa il suo ingresso nel terreno di giuoco a quello in cui lo abbandona dopo il fischio

finale.

Motivo: È importante definire quando l’arbitro è autorizzato a mostrare il cartellino giallo o rosso. Quando avvengono incidenti sul campo subito dopo il fischio finale, possono essere ora mostrati i cartellini e ciò avrà più efficacia rispetto alla pratica attuale che si limita al riportare l’incidente sul referto di gara.

Falli passibili di ammonizione

Un calciatore deve essere ammonito (cartellino giallo) quando commette uno dei sette falli seguenti:

· rendersi colpevole di un comportamento antisportivo

· manifestare la propria disapprovazione con parole o gesti

· trasgredire ripetutamente le Regole del Giuoco

· ritardare la ripresa del giuoco

· non rispettare la distanza prescritta nei calci d’angolo e nei calci di punizione

· entrare o rientrare nel terreno di giuoco senza il preventivo assenso dell’arbitro

· abbandonare deliberatamente il terreno di giuoco senza il preventivo assenso dell’arbitro

Falli passibili di espulsione

Un calciatore deve essere espulso (cartellino rosso) dal terreno di giuoco quando commette uno dei sette falli seguenti:

· rendersi colpevole di un fallo violento di giuoco

· rendersi colpevole di condotta violenta

· sputare contro un avversario o qualsiasi altra persona

· impedire alla squadra avversaria di segnare una rete o privarla di una chiara occasione da rete, toccando volontariamente il pallone con le mani (ciò non si applica al portiere dentro la propria area di rigore) **

· annullare una chiara occasione da rete ad un calciatore che si dirige verso la porta avversaria commettendo un fallo punibile con un calcio di punizione o di rigore **

· usare un linguaggio o fare dei gesti offensivi, ingiuriosi o minacciosi

· ricevere una seconda ammonizione nel corso della stessa gara

Un calciatore che è stato espulso deve abbandonare l’area prossima al terreno di giuoco (recinto di giuoco), così come l’area tecnica (modifica del 2001).

** condotta gravemente sleale

Casi di condotta gravemente sleale

Espulsione – giuocatore – fallo di mano fuori area di rigore

Il pallone è calciato verso la porta avversaria ed un difensore salta e tocca volontariamente il pallone con la mano nel momento in cui l’attaccante si appresta ad impossessarsi del pallone stesso. Il difensore deve essere espulso per aver impedito alla squadra avversaria la possibilità di segnare una rete.

Espulsione – portiere – fallo di fuori area di rigore

Il pallone è calciato da un attaccante ed il portiere lo ferma con le mani, fuori dalla sua area di rigore. Il portiere deve essere espulso per aver impedito alla squadra avversaria la possibilità di segnare una rete.

Espulsione – giuocatore – fallo di mano in area di rigore

L’attaccante n. 10 calcia il pallone verso la porta avversaria. Prima che il pallone oltrepassi la linea di porta, all’interno dei pali, un difensore con un pugno lo respinge oltre la sbarra trasversale. Deve essere assegnato un calcio di rigore ed il difendente deve essere espulso per aver impedito alla squadra avversaria di segnare una rete.

Non espulsione – giuocatore – fallo di mano in area di rigore

Un difensore tocca volontariamente il pallone con la mano nella propria area di rigore e l’arbitro decreta un calcio di rigore. Il difensore non deve essere espulso poiché non ha impedito alla squadra avversaria la possibilità di segnare una rete. Se il difensore tocca involontariamente il pallone con la mano, l’arbitro non dovrà prendere alcun provvedimento.

Non espulsione – portiere – fallo in area di rigore

Il portiere atterra un attaccante nella propria area di rigore, l’arbitro concede un calcio di rigore. Il portiere non deve essere espulso perché l’attaccante non è diretto verso la porta e, conseguentemente, il portiere non ha impedito alcuna possibilità di segnare una rete.

Non espulsione – giuocatore – fallo fuori area di rigore

Mentre l’attaccante n. 10 avanza lungo la linea laterale un difensore lo sgambetta. Il difensore non deve essere espulso perché l’attaccante n. 10 non ha alcuna possibilità di segnare una rete.

Espulsione – giuocatore – fallo fuori area di rigore

Un attaccante si avvicina alla porta con evidente possibilità di segnare una rete, allorché viene sgambettato da un difensore.

Questi deve essere espulso per aver impedito alla squadra avversaria la possibilità di segnare una rete.

Non espulsione – giuocatore – fallo fuori area di rigore

Un attaccante si dirige verso la porta avversaria e viene sgambettato da un difensore; l’attaccante non ha la chiara possibilità di segnare una rete e quindi il difensore non deve essere espulso

Non espulsione – giuocatore – fallo in area di rigore

Un difensore sgambetta un avversario in area di rigore e viene concesso un calcio di rigore. Il difensore non deve essere espulso perché l’attaccante non ha la chiara possibilità di segnare una rete

Espulsione – portiere – fallo in area di rigore

Un attaccante si dirige verso la porta avversaria ed è fermato irregolarmente dal portiere, il quale deve essere espulso perché ha impedito all’attaccante la possibilità di segnare una rete

DECISIONI I.F.A.B.

Decisione n°1 (modifica del 2001)

Un calcio di rigore deve essere accordato quando, con il pallone in giuoco, il portiere, nella propria area di rigore, colpisce o tenta di colpire un avversario lanciandogli contro il pallone.

Il calciatore che si trova all’interno od all’esterno del terreno di giuoco e commette un fallo passibile di ammonizione od espulsione verso un avversario, un compagno, l’arbitro, l’assistente dell’arbitro o qualunque altra persona, deve essere punito in conformità all’infrazione commessa.

Decisione n°2

Il portiere sarà considerato in possesso del pallone se lo avrà toccato con una qualsiasi parte delle mani o delle braccia. È ugualmente in possesso del pallone nel momento in cui lo fa rimbalzare intenzionalmente sulle mani o sulle braccia. Non è da considerarsi invece in possesso del pallone quando, a giudizio dell’arbitro, il pallone rimbalza accidentalmente sul portiere.

Il portiere è considerato colpevole di perdita di tempo se trattiene il pallone tra le mani o tra le braccia per un periodo superiore a cinque o sei secondi (modifica del 2001).

Decisione n°3

In conformità ai disposti della Regola 12, un calciatore può passare il pallone al portiere della propria squadra utilizzando unicamente la testa, il petto, il ginocchio, ecc.

Tuttavia, se a giudizio dell’arbitro, un calciatore si avvale deliberatamente di un modo illecito per aggirare la Regola, si rende colpevole di un comportamento antisportivo. Pertanto dovrà essere ammonito (cartellino giallo).

Un calcio di punizione indiretto sarà accordato in favore della squadra avversaria nel punto in cui il fallo è stato commesso

Se un calciatore si avvale deliberatamente di un modo illecito per aggirare la regola al momento dell’esecuzione di un calcio dipunizione, egli si rende colpevole di un comportamento antisportivo e dovrà essere ammonito (cartellino giallo).

In tali circostanze è irrilevante che il portiere tocchi o meno il pallone con le mani poiché il fallo è stato commesso dal calciatore che ha tentato di eludere la lettera e lo spirito della Regola 12.

Decisione n°4

Un “tackle” che metta in pericolo l’integrità fisica di un avversario dovrà essere punito come fallo violento di giuoco. (Modifica del 2005)

Motivo: Un tackle da dietro, ma anche effettuato dal lato o da davanti, che provochi un infortunio o possa provocare un infortunio all’avversario, deve essere sanzionato come un fallo violento di giuoco.

Decisione n°5

Ogni atto simulatorio, commesso sul terreno di giuoco con lo scopo di ingannare l’arbitro, deve essere punito come comportamento antisportivo.

Decisione n°6

Un calciatore che si toglie la maglia dopo aver segnato una rete, sarà sanzionato con un’ammonizione per comportamento antisportivo.